Archive for the Booktrailer Category

SECONDA STELLA A DESTRA

Posted in Booktrailer, Capitoli Extra with tags , , , , , , , , , , on mercoledì, 13 maggio 2015 by janisjoyce

Qui, una intervista radiofonica e per immagini riguardo al mio nuovo romanzo “Seconda stella e destra” e, in generale, alla mia “produzione letteraria”.

Enjoy!

Presentazione Seventy sex a Roma

Posted in Booktrailer, It's only rock'n'roll (?) on mercoledì, 28 marzo 2012 by janisjoyce

Cari amici vicini e lontani, ma soprattutto romani,

giovedi 29 e venerdi 30 (ossia domani e dopodomani) sarò a Roma per presentare Seventy sex. ed Transeuropa, con il seguente felice programma:

Giovedi 29 marzo h. 21.00
Casa Internazionale delle Donne
via S. Francesco di Sales 1a
Roma

Introdurranno:  Viola Lo Moro, Gabriella Romano, Fabrizia Di Stefano

Venerdi 30 marzo h.18.30
CyberTuba
Libreria delle Donne
via del Pigneto 19
Roma

introdurrà Alessandra Di Pietro

Vi aspetto numerosi, entusiasti  e plaudenti.

Les critiques anarchistes

Posted in Booktrailer on venerdì, 3 giugno 2011 by janisjoyce

Così parlò Piero Pieri.

Docente di letteratura italiana contemporanea per il corso D.A.M.S. della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna.

Scrittore, critico e saggista.

Seventy sex, di Janis Joyce, (Transeuropa, 2011) una delle prove letterarie più interessanti in questo periodo di noiosi romanzi seriali, è anche diventato un caso letterario che ha richiamato l’attenzione dei media per i suoi contenuti spavaldamente erotici.  Ambientato negli anni ‘70, gli anni di piombo, delle BR, dei gruppi autonomi, anni impregnati di un certo clima pesante, perché quando suonavano alla porta non sapevi mai se era un amico o un poliziotto della Digos, perché tutti eravamo in un certo senso coinvolti.

Entrando nel merito del romanzo guardiamo ai dati concreti: la prima tiratura si esaurisce in una settimana e ora siamo alla seconda edizione. E’ il romanzo scandalo dell’anno. Ha venduto migliaia di copie. Qual è il motivo? Uno dei motivi può essere questo: racconta le prime esperienze erotico-sessuali di una ragazza. Fin qui potremmo guardare al romanzo come una “educazione sentimentale” che passa attraverso la via diretta della sessualità. E’ importante ricordare che gli anni ‘70 non sono solo gli anni di piombo, ma anche gli anni in cui la sessualità diventa una diffusa pratica giocosa, gioiosa, felice, proprio perché attraverso la cultura del femminismo, che da un certo punto di vista sembrava opporsi nei confronti della sessualità maschile, nello stesso tempo aiutava le donne a liberarsi dalla cappa dell’auto-colpevolizzazione, dei sensi di colpa di arcaica matrice cattolica. Questo romanzo, in primo luogo, è rappresentativo della liberazione sessuale di quegli anni. E’, in ultimo, il ritratto di come avveniva in quegli anni l’educazione sessuale delle ragazze. Una sorta di: “l’amore al tempo degli Anni di Piombo”, che fa da contrasto, con la sua sessualità diffusa, leggera, pulita, alla pesantezza della guerriglia armata, del “colpire il cuore dello Stato” e altre parole d’ordine della sinistra armata. A questa sinistra, impregnata di ideologie-bidone, si opponeva una gioventù, che era pur sempre di sinistra, ma che non partecipava alla lotta armata così come, nello stesso tempo, faceva una grande scoperta, la scoperta del corpo come linguaggio liberato. Nietzsche ci ha insegnato che il corpo non è una parte passiva monodiretta dalla nostra coscienza. Nello “Zarathustra”, nel paragrafo Degli sprezzatori del corpo, c’è questa frase: “Più ragione c’è nel tuo corpo che in ogni dottrina”. Poi dice: “Il corpo non dice “io”, il corpo è “io””. Ora, partendo da questo presupposto, Nietzsche ha oggettivamente anticipato questa coscienza del corpo come esperienza di libertà, di auto-emancipazione, di affrancamento dai tabù che dividono il mondo nel dualismo bene e male. E difatti un suo grande libro contro ogni ipocrisia moralista s’intitola “Al di là del bene e del male”. Ma la sessualità però, in Italia e, diciamo, nel mondo, ha scoperto, e resa attiva, questa coscienza nietzschiana solo negli anni ‘70. Negli anni ‘70 si poteva essere donne che amavano donne, uomini che amavano uomini, oppure un uomo che amava due donne contemporaneamente, una donna che amava due uomini contemporaneamente, ed erano queste pratiche sessuali che emancipavano anche coloro privi di sufficienti strumenti culturali. Ho conosciuto persone prive di cultura, ma ricche di questa conquistata libertà, e che in nome di questa libertà andavano contro i pregiudizi della famiglia, del quartiere, della campagna, tanto per dire. Ecco perché Seventy sex è un libro importante per avere un affresco limpido, delicato, quanto eroticamente ben scritto, su come una ragazza di 15 anni comincia a fare del proprio corpo una sorta di “vissuto” del suo presente, una sorta di scrittura del corpo attraverso la libertà sessuale, sensuale, sentimentale.

Il romanzo s’inserisce in un circolo virtuoso, quello che nasce con Enrico Palandri di “Boccalone”, e, soprattutto, con Pier Vittorio Tondelli di “Altri libertini”. Con questo romanzo il circolo si chiude, al femminile. Ci sono stati giovani scrittori che hanno cominciato un certo discorso sulla sessualità e ora abbiamo un romanzo che  chiude e perfeziona questo discorso dal punto di vista di una scrittura che guarda a quel passato generazionale e letterario con gli occhi del presente. Ed è anche questo un aspetto interessante, perché questo “come eravamo”ci obbliga a renderci conto che questa attuale generazione è diversa, ha altri problemi, altre forme di emancipazione. Il romanzo di Janis è, quindi, significativo perché ci fa percepire questa doppia dimensione: leggendo vediamo  aspetti di una felicità sessuale che ci eravamo perfino dimenticati, in un certo senso. Perché questo presente è sempre di più una cappa di piombo. C’erano gli anni di piombo, ora c’è un presente di piombo. Il piombo di un paese che non sembra avere neppure un progetto del proprio futuro.

Parlando di Seventy sex, dal punto di vista stilistico, in primo luogo direi che siamo davanti alla tradizione del romanzo libertino. Mi riallaccio alla tradizione dei romanzi libertini del ‘700 francese. Perché bisogna sapere che lo scrittore libertino è colui che scopre l’energia del corpo, la sua felicità nella forma del piacere. Lo scandalo dei romanzi libertini sta in questo: dare vita letteraria alla pura corporalità, all’unione dei sessi. Senza per questo pensare che siamo davanti a libertini solo sessuali, perché il libertino è anche, anzi, è soprattutto un libertino intellettuale, in quanto chi scrive è capace di riflettere, dare senso, sulla esperienza del corpo, sul suo potenziale erotico. Un aspetto di emancipazione e libertà che gli illuministi non vollero accettare perché appariva un aspetto limitante della loro idea di riforma generale della coscienza borghese. Infatti, quando la classe borghese destituisce le monarchie europee, ecco che l’arte è vista come un veicolo per comunicare le sue idee –sempre di grande rigore moralista- .. Così l’arte deve servire gli interessi dello Stato, della classe al potere, quindi farsi comunicazione pedagogica, civile, nazionalista. E’ la fine del romanzo dei sensi, della libertà giocosa che non pone limiti all’immaginazione, anche all’immaginazione erotica. Mentre Madame de Staehl, la grande romantica, dopo la rivoluzione francese dice: ora l’arte deve servire lo Stato, Marx ricorda che le idee dominanti sono le idee della classe dominante. In questa direzione interpretativa e storica Seventy sex è  un anti-romanzo perché è ricco dei contenuti libertari degli anni 70, nella forma di una scrittura sempre limpida, perché la sessualità è limpida. Una sessualità vissuta come i libertini del ‘700, che ci hanno dato libri giocosi perché l’inconscio non appariva mai coi suoi fardelli arcaico-cristiani. I sensi di colpa, tutto ciò che il cattolicesimo caricava sulle spalle, in un libro libertino tu non lo trovi, perché la conquista dello scrittore libertino, parliamo di Casanova, ma parliamo anche di Crébillon figlio, sta nella conquista della sessualità come gioco, divertimento, puro piacere.

Ora, da un punto di vista storico – ora sto ampliando – quando dopo la rivoluzione francese tutte le culture pittoriche o letterarie che erano presenti nelle monarchie dell’ancién régime vengono censurate. Il 700 culturalmente non interessa l’800. Ma quando incominciano i borghesi intellettuali a interessarsi al 700? Perché trovano nel 700 qualcosa che è evocativo di una nuova coscienza. Nella seconda metà dell’800, quando lo stato borghese ha saldamente fondato i suoi principi economici, di classe, ecc., là c’è una borghesia intellettuale che scopre il piacere.

Ma perché D’Annunzio scrive Il piacere? Perché la sessualità, nella forma libertina del ‘700, è finalmente privata di auto-censure. Pensiamo a Manzoni, ma anche a Leopardi, allo stesso Foscolo. Ortis si pugnala e non ha mai goduto una volta della donna per la quale ha perso la testa. Questo per dire che anche per i romanzi che mettono al centro la sessualità c’è una sorta di eterno ritorno. Come dice Freud: l’eros non puoi nasconderlo, salta fuori comunque.

In questo senso eros è civiltà. C’è un celebre libro di Marcuse intitolato “Eros e civiltà”. Io dico Eros è civiltà. La civiltà dell’eros che troviamo in Seventy sex.

E questa civiltà dell’eros, della sessualità, deve essere ribadita proprio perché oggi c’è un servizio stampa che parla sì della sessualità, ma è una sessualità, si diceva, venduta al potere. Ma, insomma, è drammatico, e qui mi fermo, pensare che una madre borghese solleciti una figlia piccolo borghese a farsi dare di più dal Presidente del Consiglio. “Ma come? Non ti considera? Ma allora non vali niente”. Allora, chi è questa madre, se non il prodotto di quella casalinga di Voghera che ha visto Beautiful nelle tv private. E quindi c’è anche questo bisogno di continuare a difendere una sorta di purezza dell’eros, perché l’eros è comunque una sorta di civiltà del corpo, è la pratica civile e culturale del nostro corpo.

Fulmini

Posted in Booktrailer on venerdì, 20 maggio 2011 by janisjoyce

Avevo scritto qualcosa sulla presentazione a Torino ma, non so come, mi si è fulminata. Qualcuno al Pentagono deve aver pigiato il bottone sbagliato e invece di una A-bomb ha fatto saltare  il mio post. Meglio così.

Cosa avessi scritto non me lo ricordo più, quindi niente di che, suppongo. Per farla breve, mi sono divertita, Simona anche e, a vederli, anche gli astanti.

Transeuropa ci ha pure girato un video. Che non ho visto, ma che sarà caricato su youtube prima o poi.

E poi basta. Che a rendicontare le presentazioni non è che mi diverto tanto. Lo trovo anche pleonastico…

Una cosa però devo aggiungere: GRAZIE SIMONA CASTIGLIONE! che come mi hai presentata tu, ecco, non so. Sei fantastica.

Stefano

Posted in Booktrailer on giovedì, 12 maggio 2011 by janisjoyce

Quando non si trovano le parole per rispondere a un commento. Quando “grazie” è troppo poco.

“Il tuo libro mi ha emozionato ho trovato tutta una parte di vita vissuta
in quegli anni, c’è la realtà, la realtà che nessuno racconta
c’è l’intimità di qualcosa che ci accomuna
c’è l’aria di quando avevamo diciassette anni
ed è tutto dire….
ma sopprattutto c’è l’amore, le contraddizioni

la leggerezza mai superficiale

nel tuo libro diventa tutto vita non c’è altro da aggiungere

in questo periodo ho preso coscienza che la bellezza più intensa e profonda di una donna sia negli occhi con cui descrive il mondo

la bellezza senza tempo

che passa per il corpo ma lo oltrepassa

quello che chiamo femminilità è questo

la capacità di dare vita

vita con le parole con cui descrivete il mondo

senza, un uomo non vede colori

vorrei poter raccontare il mio vissuto , raccontarlo come sei riuscita

tu

c’è una tale bellezza nel tuo libro

è la bellezza che è dentro di te

sarai amata e desiderata sempre

grazie” *

Stefano.            *Commento del 12 maggio a First day of my life.

Stefano,” I get high with a little help from my friends” .

Grazie.  Janis



Seventy sex a Padova

Posted in Booktrailer on martedì, 3 maggio 2011 by janisjoyce

Let’s go to the hop!

Transeuropa Edizioni
Janis Joyce a Padova.

Presentazione del romanzo” Seventy Sex” (edizioni Transeuropa)
Luogo: Padova, libreria “La forma del libro”, via XX sttembre n. 63
Ora: giovedì 5 maggio 2011 18.30.00

Seventy sex a Bologna

Posted in Booktrailer on mercoledì, 27 aprile 2011 by janisjoyce

Venerdì 29 aprile h.19.00

presso Libreria Modo Infoshop, Bologna (Bologna, Italy)

Presentazione del libro di Janis Joyce, Seventy sex
Saranno presenti Janis Joyce e Piero Pieri

Libreria Modo Infoshop, via Mascarella 24/b Bologna

Cravatta nera.